Ricostruzione
Il recupero del borgo attraverso più Istituzioni

TIMELINE
2000–2012 – Abbandono amministrativo e collettivo
La Cunziria versa per anni in uno stato di abbandono amministrativo e collettivo. Il borgo, pur rappresentando un luogo di straordinario valore storico, culturale e identitario per Vizzini e per la memoria verghiana, rimane ai margini dell’attenzione pubblica. Nessun percorso organico di recupero, valorizzazione o restituzione alla comunità viene realmente avviato. Nessun politico, docente, artista, è mai sopraggiunto sul sporto. l sito resta dimenticato, privo di una strategia culturale riconoscibile e di un progetto capace di restituirgli centralità.
Dal 2013 – Avvio del recupero e della riscoperta
Negli anni viene avviata un’importante e documentata operazione di recupero, valorizzazione e restituzione pubblica della Cunziria promosso dal regista Lorenzo Muscoso e dalla sua organizzazione Dreamworld Pictures. Il percorso nasce con l’obiettivo di riportare attenzione su un borgo rimasto per troppo tempo in condizioni di marginalità, trasformandolo progressivamente in uno spazio di interesse culturale, educativo e simbolico.
Valorizzazione culturale e coinvolgimento istituzionale
La Cunziria torna progressivamente a essere riconosciuta come luogo della memoria, della storia sociale e dell’identità siciliana. L’iniziativa non si limita alla promozione territoriale, ma costruisce un modello culturale e di incoming turistico che coinvolge tutta la Sicilia
Coinvolgimento di enti e realtà operative
Il percorso di recupero e promozione vede il coinvolgimento, a vario titolo, di diverse realtà istituzionali, pubbliche e internazionali, tra cui la base americana di Sigonella, la Regione Siciliana, l’Assessorato regionale dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale, oltre ad altri enti, soggetti culturali e realtà operative che contribuiscono alla riscoperta del sito.
Restituzione pubblica della Cunziria
La Cunziria viene progressivamente restituita all’attenzione della comunità come luogo vivo, capace di accogliere iniziative culturali, educative e simboliche. Il borgo passa da spazio dimenticato a luogo rappresentativo della memoria verghiana, del lavoro artigianale e della storia identitaria del territorio.
Valore del percorso
Questo processo ha restituito dignità e visibilità a un luogo fortemente legato alla storia sociale, letteraria e culturale della Sicilia. La Cunziria non viene più percepita soltanto come un borgo abbandonato, ma come un patrimonio da raccontare, tutelare e valorizzare pubblicamente.
Palcoscenico
Nel corso degli anni, la Cunziria è stata trasformata da luogo dimenticato e marginale in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto, capace di accogliere pubblico, artisti, studenti, operatori culturali e rappresentanti delle istituzioni. Attraverso un lavoro costante di programmazione, promozione e presenza sul territorio, il borgo è tornato progressivamente a essere vissuto, attraversato e riconosciuto come spazio culturale attivo. Le sue architetture, le antiche concerie, i vicoli, gli spazi naturali e la forte memoria verghiana del luogo sono diventati parte integrante di un’esperienza scenica e narrativa unica, in cui il patrimonio materiale e immateriale si è fuso con il teatro, il cinema, la musica, la formazione e le iniziative di valorizzazione culturale. La Cunziria ha ospitato negli anni numerose attività, tra rappresentazioni teatrali, eventi culturali, visite guidate, percorsi didattici, incontri, produzioni audiovisive, iniziative legate alla memoria del territorio e momenti di divulgazione rivolti anche alle nuove generazioni. Tale attività continuativa ha contribuito ad attrarre complessivamente oltre 50.000 persone, restituendo al borgo una centralità pubblica e culturale che per lungo tempo era venuta meno. La Cunziria non è stata quindi soltanto oggetto di recupero simbolico, ma è divenuta concretamente un luogo abitato dalla cultura: uno spazio aperto alla comunità, capace di trasformare la memoria storica in esperienza viva, partecipata e condivisa.

